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PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Vergine singolarissima che, nascendo a questa vita, la pace annunciate agli afflitti mortali, ottenete la vera pace ai nostri cuori, alla Chiesa, e a tutto il mondo. Ave. Vergine invitta, che sin dal vostro nascimento cominciaste ad abbattere il regno del demonio, impetrate anche a noi il distruggere in noi le opere sue e di resistergli sempre con viva fede, affinchè possa in noi e con noi regnare Gesù Cristo. Ave. Vergine Immacolata che nasceste e viveste sempre più pura de' Cieli e degli Angeli, fate che anche noi da qui in avanti conduciamo sempre una vita tutta illibata e propria del Cristiano. Ave

LUNEDÌ DELLA XXIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Togliete via il lievito vecchio. Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato! Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi 1Cor 5,1-8 Fratelli, si sente dovunque parlare di immoralità tra voi, e di una immoralità tale che non si riscontra neanche tra i pagani, al punto che uno convive con la moglie di suo padre. E voi vi gonfiate di orgoglio, piuttosto che esserne afflitti in modo che venga escluso di mezzo a voi colui che ha compiuto un’azione simile! Ebbene, io, assente con il corpo ma presente con lo spirito, ho già giudicato, come se fossi presente, colui che ha compiuto tale azione. Nel nome del Signore nostro Gesù, essendo radunati voi e il mio spirito insieme alla potenza del Signore nostro Gesù, questo individuo venga consegnato a Satana a rovina della carne, affinché lo spirito possa essere salvato nel giorno del Signore. Non è bello che voi vi vantiate. Non sapete che un po’ di lievito fa fermentare tutta la pasta? Togliete via il lievito vecchio, per essere...

San Grato

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  San Grato fu il secondo vescovo di Aosta ed è tuttora venerato come patrono principale della città e della diocesi alpina. Vissuto nel V secolo, si ritiene fosse di origini greche e che avesse ricevuto la sua formazione monastica nel cenobio di Vercelli, fondato da Sant'Eusebio. La prima attestazione storica certa che lo riguarda risale al 451, quando partecipò al Concilio Provinciale di Milano come presbitero e delegato del primo vescovo aostano, Eustasio. In quella sede firmò una lettera indirizzata a papa Leone Magno per riaffermare la dottrina dell'ortodossia cristiana sulle due nature, umana e divina, di Cristo, condannando l'eresia monofisita. Alla morte di Eustasio, Grato gli succedette alla guida della diocesi, distinguendosi per un'intensa opera di evangelizzazione e cura pastorale del territorio alpino. Morì nella seconda metà del V secolo e fu sepolto il 7 settembre, data riportata da una celebre epigrafe tombale conservata a Saint-Christophe che ne ha fiss...

XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A

PRIMA LETTURA Se tu non parli al malvagio, della sua morte domanderò conto a te. Dal libro del profeta Ezechièle Ez 33,1.7-9 Mi fu rivolta questa parola del Signore: «O figlio dell'uomo, io ti ho posto come sentinella per la casa d'Israele. Quando sentirai dalla mia bocca una parola, tu dovrai avvertirli da parte mia. Se io dico al malvagio: "Malvagio, tu morirai", e tu non parli perché il malvagio desista dalla sua condotta, egli, il malvagio, morirà per la sua iniquità, ma della sua morte io domanderò conto a te. Ma se tu avverti il malvagio della sua condotta perché si converta ed egli non si converte dalla sua condotta, egli morirà per la sua iniquità, ma tu ti sarai salvato». Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 94 (95) ℟. Ascoltate oggi la voce del Signore. Venite, cantiamo al Signore, acclamiamo la roccia della nostra salvezza. Accostiamoci a lui per rendergli grazie, a lui acclamiamo con canti di gioia. ℟. Entrate: prostràti, adoriamo, in ginocchio davan...

San Zaccaria

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  San Zaccaria è una figura di fondamentale importanza nella storia sacra, venerato come sacerdote del Tempio di Gerusalemme e padre di san Giovanni Battista, il Precursore di Gesù. La sua vicenda ci viene tramandata con ricchezza di dettagli nel primo capitolo del Vangelo secondo Luca, integrata da una secolare tradizione che ne colloca la memoria liturgica nel calendario romano proprio il 6 settembre. Sposato con Elisabetta, discendente anch'essa da una famiglia sacerdotale e cugina della Vergine Maria, Zaccaria condusse una vita irreprensibile nell'osservanza dei comandamenti del Signore. La coppia visse per decenni con il dolore della sterile senelità, condizione all'epoca considerata un segno di privazione della benedizione divina. Nonostante l'avanzata età di entrambi avesse ormai spento ogni speranza umana, la svolta arrivò durante il turno di servizio liturgico di Zaccaria nel Tempio. Sorteggiato per offrire l'incenso nel Santo dei Santi, gli apparve l'a...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Tu solo sei santo, Signore, e fuori di te non c'è luce di bontà: per l'intercessione e l'esempio di san Zaccaria profeta, fa' che viviamo una vita autenticamente cristiana, per non essere privati della tua visione nel cielo.

SABATO DELLA XXII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

Prima Lettura Soffriamo la fame, la sete, la nudità. 1Cor 4,6b-15 Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi 1Cor 4,6b-15 Fratelli, imparate [da me e da Apollo] a stare a ciò che è scritto, e non vi gonfiate d’orgoglio favorendo uno a scapito di un altro. Chi dunque ti dà questo privilegio? Che cosa possiedi che tu non l’abbia ricevuto? E se l’hai ricevuto, perché te ne vanti come se non l’avessi ricevuto? Voi siete già sazi, siete già diventati ricchi; senza di noi, siete già diventati re. Magari foste diventati re! Così anche noi potremmo regnare con voi. Ritengo infatti che Dio abbia messo noi, gli apostoli, all’ultimo posto, come condannati a morte, poiché siamo dati in spettacolo al mondo, agli angeli e agli uomini. Noi stolti a causa di Cristo, voi sapienti in Cristo; noi deboli, voi forti; voi onorati, noi disprezzati. Fino a questo momento soffriamo la fame, la sete, la nudità, veniamo percossi, andiamo vagando di luogo in luogo, ci affatichiamo lavorando con le nostr...

Santa Teresa di Calcutta

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  Santa Teresa di Calcutta, al secolo Anjeza Gonxhe Bojaxhiu, nasce a Skopje nel 1910 in una famiglia albanese e avverte fin da giovanissima la vocazione religiosa, consacrandosi alla vita monastica a soli diciotto anni ed entrando nella Congregazione delle Suore di Loreto. Inviata in India come insegnante, trascorre diversi anni a Calcutta guidando un istituto femminile, fino a quando, il 10 settembre 1946, vive la "chiamata nella chiamata", un un'esperienza interiore profonda che la spinge ad abbandonare la quiete del convento per dedicarsi interamente agli ultimi dei poveri, ai malati abbandonati e ai moribondi negli slum più degradati della città. Nel 1950 fonda la Congregazione delle Missionarie della Carità, indossando l'ormai iconico sari bianco bordato d'azzurro che richiama la veste delle donne più umili dell'India. La sua opera si espande rapidamente dalle periferie indiane a tutto il mondo, attraverso la creazione di case d'accoglienza, lebbrosa...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Santa Teresa di Calcutta che nel tuo desiderio struggente di amare Gesù come non è stato mai amato prima, ti sei donata totalmente a Lui, senza mai rifiutargli nulla. In unione al Cuore Immacolato di Maria, hai accettato la chiamata a saziare la Sua sete infinita di amore e di anime e a divenire portatrice del Suo amore tra i poveri. Con amorevole fiducia e totale abbandono tu hai compiuto la Sua volontà. Sei diventata così intimamente unita a Gesù, il tuo Sposo crocifisso, che Egli, sospeso sulla croce, si è degnato di condividere con te l'agonia del Suo Cuore. Santa Teresa, tu che hai promesso di portare la luce dell'amore a coloro che sono sulla terra, prega affinché anche noi desideriamo saziare la sete ardente di Gesù con un amore appassionato, condividendo con gioia le Sue sofferenze, e servendoLo con tutto il cuore nei nostri fratelli e sorelle, specialmente in coloro che, più di tutti, sono « non amati » e « non voluti ». Amen

VENERDÌ DELLA XXII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Il Signore manifesterà le intenzioni dei cuori. Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi 1Cor 4,1-5 Fratelli, ognuno ci consideri come servi di Cristo e amministratori dei misteri di Dio. Ora, ciò che si richiede agli amministratori è che ognuno risulti fedele. A me però importa assai poco di venire giudicato da voi o da un tribunale umano; anzi, io non giudico neppure me stesso, perché, anche se non sono consapevole di alcuna colpa, non per questo sono giustificato. Il mio giudice è il Signore! Non vogliate perciò giudicare nulla prima del tempo, fino a quando il Signore verrà. Egli metterà in luce i segreti delle tenebre e manifesterà le intenzioni dei cuori; allora ciascuno riceverà da Dio la lode. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 36 (37) ℟. La salvezza dei giusti viene dal Signore. Confida nel Signore e fa’ il bene: abiterai la terra e vi pascolerai con sicurezza. Cerca la gioia nel Signore: esaudirà i desideri del tuo cuore. ℟. Affida al Signore...