Sant'Ignazio di Antiochia
Sant'Ignazio di Antiochia, noto anche come Teoforo ("portatore di Dio"), nacque in Siria intorno alla metà del I secolo e divenne il terzo vescovo di Antiochia, dopo San Pietro e Sant'Evodio. Secondo la tradizione, fu tra i bambini che Gesù abbracciò e benedisse (Marco 9:36). Il suo lungo episcopato fu segnato dalla predicazione del Vangelo e dalla lotta contro le eresie, in particolare il docetismo (che negava la vera natura umana di Cristo) e lo gnosticismo. Durante la persecuzione dell'imperatore Traiano, Ignazio fu arrestato a causa della sua fede e condannato a morire "ad bestias" (sbranato dalle fiere) nel Colosseo a Roma. Nel suo viaggio da Antiochia a Roma, scortato da dieci soldati romani che egli chiamava "leopardi" per la loro brutalità, Ignazio visitò diverse comunità cristiane e scrisse sette epistole (le "Sette Lettere") che rappresentano una testimonianza fondamentale della vita e del pensiero della Chiesa primitiva...