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VENERDÌ DELLA XXIX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Un solo corpo, un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni Ef 4,1-6 Fratelli, io, prigioniero a motivo del Signore, vi esorto: comportatevi in maniera degna della chiamata che avete ricevuto, con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell’amore, avendo a cuore di conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace. Un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, opera per mezzo di tutti ed è presente in tutti. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 23 (24) ℟. Noi cerchiamo il tuo volto, Signore. Del Signore è la terra e quanto contiene: il mondo, con i suoi abitanti. È lui che l’ha fondato sui mari e sui fiumi l’ha stabilito. ℟. Chi potrà salire il monte del Signore? Chi potrà stare nel suo luo...

San Giovanni da Capestrano

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  San Giovanni da Capestrano nacque nel 1386 a Capestrano, un piccolo borgo situato in Abruzzo. Figlio di un barone di origine tedesca venuto in Italia al seguito dei d'Angiò, intraprese inizialmente gli studi di diritto civile e canonico presso la prestigiosa Università di Perugia. La sua intelligenza brillante e le sue spiccate doti oratorie lo portarono presto ad affermarsi nel campo giurisprudenziale, fino a diventare governatore della città di Perugia per conto del Re di Napoli. La sua vita cambiò radicalmente durante un periodo di conflitto civile: catturato e imprigionato dai suoi avversari politici, Giovanni visse nei mesi di prigionia una profonda crisi spirituale che lo condusse alla conversione. Decise di rinunciare al matrimonio, alle cariche pubbliche e alle ricchezze materiali per abbracciare l'ordine dei Frati Minori Osservanti, entrando nel convento di Monteripido a Perugia nel 1416. Sotto la guida di San Bernardino da Siena, di cui divenne fedele discepolo e fe...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O glorioso San Giovanni uomo di Dio e della Chiesa, animatore di schiere audaci, noi Cappellani militari delle Forze armate di Terra, di Cielo e di Mare. Ti preghiamo con lo stesso ardore che Tu avesti quando invocavi il Signore nel guidare i Tuoi uomini alla salvaguardia della cristiana civiltà Anche noi, per dovere sacro a Dio e alla Patria, siamo chiamati a sostenere le nuove generazioni nella ricerca e nella difesa dei supremi valori della giustizia e della pace. Insegnaci ad amare i nostri soldati come Tu li amavi, a sentirli vicini più; che fratelli, a capirli nelle loro aspirazioni umane e spirituali. Aiutaci a portare nel cuore delle nostre Unità la stessa passione di fede e l'integrità della nostra testimonianza. Questo ci chiedono i nostri uomini d'arme e questo dobbiamo porgere loro. A Te perciò, o celeste nostro Patrono, noi ricorriamo; da Te, o apostolo serafico, noi impetriamo e per i Tuoi meriti aspettiamo i Doni dello Spirito. Amen.

GIOVEDÌ DELLA XXIX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Radicati e fondati nella carità, siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio. Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni Ef 3,14-21 Fratelli, io piego le ginocchia davanti al Padre, dal quale ha origine ogni discendenza in cielo e sulla terra, perché vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere potentemente rafforzati nell’uomo interiore mediante il suo Spirito. Che il Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori, e così, radicati e fondati nella carità, siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l’ampiezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità, e di conoscere l’amore di Cristo che supera ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio. A colui che in tutto ha potere di fare molto più di quanto possiamo domandare o pensare, secondo la potenza che opera in noi, a lui la gloria nella Chiesa e in Cristo Gesù per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli! Amen. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 32 (33) ℟...

San Giovanni Paolo II

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  L'immagine raffigura Papa Giovanni Paolo II, il quale viene ricordato e festeggiato dalla Chiesa Cattolica il 22 ottobre. Nato a Wadowice, in Polonia, il 18 maggio 1920 con il nome di Karol Józef Wojtyła, cresce in un contesto familiare segnato precocemente da dolorosi lutti e in una nazione drammaticamente stravolta dall'occupazione nazista e dalla successiva dominazione sovietica. Durante la Seconda Guerra Mondiale, lavora in una cava di pietra e in uno stabilimento chimico per evitare la deportazione, portando avanti al contempo una profonda vocazione spirituale nell'ambiente del seminario clandestino di Cracovia. Ordinato sacerdote nel 1946, prosegue gli studi teologici e filosofici a Roma per poi tornare in patria, dove si distingue per la sua intensa attività pastorale con i giovani e nell'ambito accademico. Nel 1958 viene nominato vescovo ausiliare di Cracovia e successivamente arcivescovo nel 1964. Partecipa attivamente al Concilio Vaticano II, lasciando un...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Oh San Giovanni Paolo, dalla finestra del Cielo donaci la tua benedizione! Benedici la Chiesa, che tu hai amato e hai servito e hai guidato, spingendola coraggiosamente sulle vie del mondo per portare Gesù a tutti e tutti a Gesù. Benedici i giovani, che sono stati la tua grande passione. Riportali a sognare riportali a guardare in alto per trovare la luce, che illumina i sentieri della vita di quaggiù. Benedici le famiglie, benedici ogni famiglia! Tu hai avvertito l'assalto di satana contro questa preziosa e indispensabile scintilla di Cielo, che Dio ha acceso sulla terra. Giovanni Paolo, con la tua preghiera proteggi la famiglia! Prega per il mondo intero, ancora segnato da tensioni, da guerre da ingiustizie. Tu hai combattuto la guerra invocando il dialogo e seminando l'amore: prega per noi, affinché siamo instancabili seminatori di pace. San Giovanni Paolo, dalla finestra del Cielo fa' scendere su tutti noi la benedizione di Dio. Amen

MERCOLEDÌ DELLA XXIX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Il mistero di Cristo è stato manifestato: le genti sono chiamate a condividere la stessa eredità. Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni Ef 3,2-12 Fratelli, penso che abbiate sentito parlare del ministero della grazia di Dio, a me affidato a vostro favore: per rivelazione mi è stato fatto conoscere il mistero, di cui vi ho già scritto brevemente. Leggendo ciò che ho scritto, potete rendervi conto della comprensione che io ho del mistero di Cristo. Esso non è stato manifestato agli uomini delle precedenti generazioni come ora è stato rivelato ai suoi santi apostoli e profeti per mezzo dello Spirito: che le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità, a formare lo stesso corpo e ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo, del quale io sono divenuto ministro secondo il dono della grazia di Dio, che mi è stata concessa secondo l’efficacia della sua potenza. A me, che sono l’ultimo fra tutti i santi, è stata concessa ques...

Beato Giuseppe Puglisi

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  Il Beato Giuseppe Puglisi, noto a tutti come don Pino Puglisi, è nato nel quartiere Brancaccio di Palermo il 15 settembre 1937. Figlio di un calzolaio e di una sarta, ha maturato la propria vocazione sacerdotale fin da giovane, venendo ordinato presbitero nel 1960. Tutta la sua vita pastorale è stata caratterizzata da una profonda attenzione verso gli ultimi, i giovani e la lotta contro l'emarginazione sociale e l'influenza della criminalità organizzata. Durante il suo ministero in diverse parrocchie e comunità della Sicilia, don Pino ha profuso un impegno instancabile nell'educazione dei ragazzi, fondando centri di accoglienza e promuovendo percorsi di formazione umana e spirituale. Nel 1990 è tornato come parroco proprio a Brancaccio, un quartiere segnato da una forte presenza mafiosa. Lì ha fondato il centro "Padre Nostro", diventato un punto di riferimento per sottrarre i bambini e i giovani dalla strada e dalla morsa di Cosa Nostra. La sua opera di promozio...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Dio, nostro Padre, che per mezzo del Tuo Figlio e con la potenza del Tuo Spirito ci hai predestinati ad essere saliti e immacolati al Tuo cospetto nella carità, ascolta la nostra preghiera. Tu, che hai associato il Tuo beato e fratello nostro Giuseppe Puglisi al sacerdozio del Tuo Figlio divino, come annunciatore del mistero pasquale e dispensatore dei doni della salvezza, degnati di glorificarlo qui in terra, attraverso il ministero della Chiesa, come testimone dell'amore del Cristo che ha dato la sua vita per noi. Amen.

MARTEDÌ DELLA XXIX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Ef 2,12-22 Cristo è la nostra pace, colui che di due ha fatto una cosa sola. Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni Fratelli, ricordatevi che in quel tempo eravate senza Cristo, esclusi dalla cittadinanza d’Israele, estranei ai patti della promessa, senza speranza e senza Dio nel mondo. Ora invece, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate lontani, siete diventati vicini, grazie al sangue di Cristo. Egli infatti è la nostra pace, colui che di due ha fatto una cosa sola, abbattendo il muro di separazione che li divideva, cioè l’inimicizia, per mezzo della sua carne. Così egli ha abolito la Legge, fatta di prescrizioni e di decreti, per creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo, facendo la pace, e per riconciliare tutti e due con Dio in un solo corpo, per mezzo della croce, eliminando in se stesso l’inimicizia. Egli è venuto ad annunciare pace a voi che eravate lontani, e pace a coloro che erano vicini. Per mezzo di lui infatti possiamo presentarci, gli uni ...