Post

XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

PRIMA LETTURA Costui è un uomo di Dio, un santo, si fermi da noi. Dal secondo libro dei Re 2Re 4,8-11.14-16 Un giorno Eliseo passava per Sunem, ove c’era un’illustre donna, che lo trattenne a mangiare. In seguito, tutte le volte che passava, si fermava a mangiare da lei. Ella disse al marito: «Io so che è un uomo di Dio, un santo, co- lui che passa sempre da noi. Facciamo una piccola stanza supe- riore, in muratura, mettiamoci un letto, un tavolo, una sedia e un candeliere; così, venendo da noi, vi si potrà ritirare». Un giorno che passò di lì, si ritirò nella stanza superiore e si coricò. Eliseo disse [a Giezi, suo servo]: «Che cosa si può fare per lei?». Giezi disse: «Purtroppo lei non ha un figlio e suo marito è vecchio». Eliseo disse: «Chiamala!». La chiamò; ella si fermò sulla porta. Allora disse: «L’anno prossimo, in questa stessa stagione, tu stingerai un figlio fra le tue braccia». Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 88 (89) ℟.Canterò per sempre l'amore del Signore. ...

Sant'Ireneo di Lione

Immagine
 Sant'Ireneo di Lione, celebrato dalla Chiesa il 28 giugno come ricordato anche nell'immagine, è una delle figure teologiche e pastorali più rilevanti del cristianesimo antico. Nato in Asia Minore, presumibilmente a Smirne intorno all'anno 130, ebbe il privilegio di formarsi alla scuola di san Policarpo, il quale a sua volta era stato discepolo diretto dell'apostolo Giovanni. Questo legame storico e spirituale fa di Ireneo un anello di congiunzione fondamentale con l'epoca apostolica, trasmettendo una fede viva e fedele alle origini. Dalla natia Asia Minore, Ireneo si trasferì in Gallia, stabilendosi a Lione, un attivo centro commerciale e culturale dell'Impero Romano. Lì servì inizialmente come presbitero sotto il vescovo Potino. Nel 177, mentre Ireneo si trovava a Roma per una delicata missione diplomatica e pastorale, a Lione scoppiò una violenta persecuzione in cui il vecchio vescovo Potino perse la vita insieme a numerosi altri martiri. Al suo rientro, Iren...

PREGHIERA TRADIZIONALE

Immagine
  Nel nome del Padre, del Figlio, e dello Spirito Santo. Amen. O Dio, che al santo vescovo Ireneo, hai dato la grazia di confermare la tua Chiesa nella verità e nella pace, fa' che per sua intercessione, rinnovati nella fede e nell'amore, cerchiamo sempre ciò che promuove l'unità e la concordia. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che e Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

SABATO DELLA XII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Grida dal tuo cuore al Signore, gemi, figlia di Sion. Dal libro delle Lamentazioni Lam 2,2.10-14.18-19 Il Signore ha distrutto senza pietà tutti i pascoli di Giacobbe; ha abbattuto nella sua ira le fortezze della figlia di Giuda, ha prostrato a terra, ha profanato il suo regno e i suoi capi. Siedono a terra in silenzio gli anziani della figlia di Sion, hanno cosparso di cenere il capo, si sono cinti di sacco; curvano a terra il capo le vergini di Gerusalemme. Si sono consunti per le lacrime i miei occhi, le mie viscere sono sconvolte; si riversa per terra la mia bile per la rovina della figlia del mio popolo, mentre viene meno il bambino e il lattante nelle piazze della città. Alle loro madri dicevano: «Dove sono il grano e il vino?». Intanto venivano meno come feriti nelle piazze della città; esalavano il loro respiro in grembo alle loro madri. A che cosa ti assimilerò? A che cosa ti paragonerò, figlia di Gerusalemme? A che cosa ti eguaglierò per consolarti, vergine figl...

San Cirillo d’Alessandria

Immagine
 Nato intorno al 376, Cirillo ricevette un'eccellente formazione teologica e umanistica sotto la guida dello zio Teofilo, allora patriarca di Alessandria d'Egitto. Alla morte dello zio, nel 412, Cirillo fu eletto a succedergli sulla cattedra di una delle metropoli più culturalmente vive, ma anche più turbolente del mondo antico. Il suo lungo episcopato si svolse in un clima di forti tensioni religiose e sociali, durante il quale il santo esercitò la propria autorità con estrema fermezza, difendendo con energia l'identità cristiana della città di fronte alle forti pressioni politiche e alle frizioni con le comunità pagane ed ebraiche dell'epoca. Il fulcro dell'azione e della riflessione di Cirillo fu la grande controversia cristologica contro Nestorio, il patriarca di Costantinopoli. Quest'ultimo sosteneva che in Cristo vi fossero due persone distinte, una divina e una umana, e di conseguenza rifiutava di chiamare Maria con il titolo di Madre di Dio, preferendo q...

PREGHIERA TRADIZIONALE

Immagine
  O Dio, che hai fatto del santo vescovo Cirillo di Alessandria, uno strenuo assertore della divina maternità della beata Vergine Maria, concedi al tuo popolo, che la riconosce vera Madre di Dio, il dono della salvezza nel Cristo tuo Figlio, fatto uomo per noi. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

VENERDÌ DELLA XII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

Prima Lettura Giuda fu deportato dalla sua terra. Dal secondo libro dei Re 2Re 25,1-12 Nell'anno nono del regno di Sedecìa, nel decimo mese, il dieci del mese, Nabucodònosor, re di Babilonia, con tutto il suo esercito arrivò a Gerusalemme, si accampò contro di essa e vi costruirono intorno opere d'assedio. La città rimase assediata fino all'undicesimo anno del re Sedecìa. Al quarto mese, il nove del mese, quando la fame dominava la città e non c'era più pane per il popolo della terra, fu aperta una breccia nella città. Allora tutti i soldati fuggirono di notte per la via della porta tra le due mura, presso il giardino del re, e, mentre i Caldèi erano intorno alla città, presero la via dell'Aràba. I soldati dei Caldèi inseguirono il re e lo raggiunsero nelle steppe di Gerico, mentre tutto il suo esercito si disperse, allontanandosi da lui. Presero il re e lo condussero dal re di Babilonia a Ribla; si pronunciò la sentenza su di lui. I figli di Sedecìa furono ammazzat...

San Vigilio

Immagine
  San Vigilio, vissuto nel IV secolo, è una delle figure più rilevanti per la diffusione del Cristianesimo nell'area alpina, in particolare nel territorio trentino. Nato da una nobile famiglia romana trasferitasi a Trento, completò probabilmente i suoi studi ad Atene o a Roma, stringendo legami profondi con grandi personalità della Chiesa dell'epoca, tra cui sant'Ambrogio di Milano. Proprio Ambrogio, riconoscendone le virtù e lo zelo apostolico, lo consacrò terzo vescovo di Trento intorno al 385. Il suo episcopato si caratterizzò per una vigorosa opera di evangelizzazione in una terra ancora fortemente legata ai culti pagani. Vigilio non si limitò a guidare la comunità cittadina, ma si spinse nelle valli più impervie per fondare parrocchie e abbattere i simulacri delle antiche divinità. Per supportare questa imponente missione, accolse e collaborò strettamente con tre chierici originari della Cappadocia: Sisinnio, Martirio e Alessandro. Questi ultimi trovarono la morte in V...

PREGHIERA TRADIZIONALE

Immagine
  O glorioso Martire S. Vigilio, guardate con occhio misericordioso questa vostra Diocesi Tridentina riunita ai vostri piedi per celebrare il decimo quinto centenario della vostra preziosa morte. Vi ringraziamo di cuore di averci predicata la santa religione di Gesù Cristo, unico verace conforto in mezzo alle tribolazioni della vita, e speranza sicura a chi la pratica, di arrivare in cielo per godere eternamente. Interponete, o glorioso S. Vigilio, la vostra valida intercessione presso Dio acchè si conservi sempre vivo lo spirito religioso in noi, nelle famiglie, nell'intera vostra diocesi. Il sangue che avete sparso per noi muova il Cuore di Gesù a conceder luce agli erranti, perseveranza ai buoni, affinché tutti un di ci troviamo riuniti in paradiso.

GIOVEDÌ DELLA XII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Il re di Babilonia deportò Ioachim e tutti gli uomini di valore a Babilonia. Dal secondo libro dei Re 2Re 24,8-17 Quando divenne re, Ioiachin aveva diciotto anni; regnò tre mesi in Gerusalemme. Sua madre, di Gerusalemme, si chiamava Necusta, figlia di Elnatan. Fece ciò che è male agli occhi del Signore, come aveva fatto suo padre. In quel tempo gli ufficiali di Nabucodonosor re di Babilonia marciarono contro Gerusalemme; la città subì l'assedio. Nabucodonosor re di Babilonia giunse presso la città, mentre i suoi ufficiali l'assediavano. Ioiachin re di Giuda si presentò con sua madre, i suoi ministri, i suoi capi e i suoi eunuchi, al re di Babilonia; questi, nell'anno ottavo del suo regno, lo fece prigioniero. Il re di Babilonia portò via di là tutti i tesori del tempio e i tesori della reggia; fece a pezzi tutti gli oggetti d'oro, che Salomone re di Israele aveva posti nel tempio. Così si adempì la parola del Signore. Deportò tutta Gerusalemme, cioè tutti ...

San Massimo di Torino

Immagine
  Vissuto tra il IV e il V secolo, Massimo si trovò a guidare la comunità cristiana in un'epoca di profonda transizione, segnata dal declino dell'Impero Romano d'Occidente e dalle continue minacce delle invasioni barbariche. Uomo di straordinaria cultura e profonda fede, è ricordato soprattutto per il suo immenso corpus di sermoni e omelie, che costituiscono una fonte storica e teologica di inestimabile valore. Attraverso le sue parole, Massimo non si limitava a spiegare le Scritture, ma affrontava con vigore la quotidianità dei suoi fedeli. Nei suoi scritti condannò fermamente i ritorni al paganesimo, l'avarizia dei ricchi e l'usura, difendendo al contempo i poveri e i deboli dalle ingiustizie sociali del tempo. Durante le drammatiche incursioni dei barbari, in particolare dei Visigoti, il santo vescovo non abbandonò mai il suo gregge. Mentre i nobili e i funzionari imperiali fuggivano per mettersi in salvo, Massimo rimase fermo al suo posto, diventando un punto di...

NATIVITA' DI SAN GIOVANNI BATTISTA – MESSA DEL GIORNO – SOLENNITÀ

PRIMA LETTURA Ti renderò luce delle nazioni. Dal libro del profeta Isaìa Is 49,1-6 Ascoltatemi, o isole, udite attentamente, nazioni lontane; il Signore dal seno materno mi ha chiamato, fino dal grembo di mia madre ha pronunciato il mio nome. Ha reso la mia bocca come spada affilata, mi ha nascosto all’ombra della sua mano, mi ha reso freccia appuntita, mi ha riposto nella sua faretra. Mi ha detto: «Mio servo tu sei, Israele, sul quale manifesterò la mia gloria». Io ho risposto: «Invano ho faticato, per nulla e invano ho consumato le mie forze. Ma, certo, il mio diritto è presso il Signore, la mia ricompensa presso il mio Dio». Ora ha parlato il Signore, che mi ha plasmato suo servo dal seno materno per ricondurre a lui Giacobbe e a lui riunire Israele – poiché ero stato onorato dal Signore e Dio era stato la mia forza – e ha detto: «È troppo poco che tu sia mio servo per restaurare le tribù di Giacobbe e ricondurre i superstiti d’Israele. Io ti renderò luce delle nazioni, perché porti...

San Giovanni Battista

Immagine
  La vicenda di Giovanni Battista è narrata principalmente nel Vangelo secondo Luca. I suoi genitori, il sacerdote Zaccaria e sua moglie Elisabetta, erano ormai anziani e non avevano mai potuto avere figli a causa della sterilità di lei. L'arcangelo Gabriele apparve a Zaccaria nel tempio di Gerusalemme per annunciargli che le loro preghiere erano state ascoltate e che avrebbero avuto un figlio, a cui avrebbero dovuto dare il nome di Giovanni. Zaccaria, colto dal dubbio a causa dell'età avanzata, chiese un segno e per questo fu reso muto fino al compimento della promessa divina. Il legame profondo con la nascita di Gesù si manifesta poco dopo, durante la Visitazione, quando Maria, incinta di Cristo, si reca a trovare la cugina Elisabetta, allora al sesto mese di gravidanza. Al saluto di Maria, il piccolo Giovanni sussulta di gioia nel grembo materno, venendo così santificato dallo Spirito Santo ancor prima di nascere. Quando finalmente il bambino venne alla luce, i parenti volev...

PREGHIERA TRADIZIONALE

Immagine
  O ammirabile Precursore del sospirato Messia, che Santificato prima di nascere, conservaste sino alla morte la originale giustizia, e vivendo tra i digiuni le mortificazioni nel deserto insegnaste col vostro esempio la strada sicura della salute, per quella umiltà con cui ricusaste di versare la mistica acqua battesimale sul capo del Divin Redentore, per quello zelo con cui Lo additaste a tutti gli Ebrei pel vero Agnello di Dio, per quella intrepidezza con cui rimproveraste dei loro delitti i più temuti monarchi e per quella eroica rassegnazione con cui versaste sotto la scure del carnefice il vostro sangue in testimonio della verità da voi predicata: ottenete a noi tutti la grazia di zelare sempre a vostra imitazione la santificazione dell'anima nostra, la edificazione dei nostri prossimi e la glorificazione di Dio, per esservi compagni nel Cielo a servire Iddio in eterno. Amen.

MARTEDÌ DELLA XII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Dal secondo libro dei Re 2Re 19,9-11.14-21.31-35.36 In quei giorni, Sennàcherib, re d'Assiria, inviò di nuovo messaggeri a Ezechìa dicendo: «Così direte a Ezechìa, re di Giuda: "Non ti illuda il tuo Dio in cui confidi, dicendo: Gerusalemme non sarà consegnata in mano al re d'Assiria. Ecco, tu sai quanto hanno fatto i re di Assiria a tutti i territori, votandoli allo sterminio. Soltanto tu ti salveresti?"». Ezechìa prese la lettera dalla mano dei messaggeri e la lesse, poi salì al tempio del Signore, l'aprì davanti al Signore e pregò davanti al Signore: «Signore, Dio d'Israele, che siedi sui cherubini, tu solo sei Dio per tutti i regni della terra; tu hai fatto il cielo e la terra. Porgi, Signore, il tuo orecchio e ascolta; apri, Signore, i tuoi occhi e guarda. Ascolta tutte le parole che Sennàcherib ha mandato a dire per insultare il Dio vivente. È vero, Signore, i re d'Assiria hanno devastato le nazioni e la loro terra, hanno gettato i loro ...

San Lanfranco Beccari

Immagine
  Nato a Pavia intorno al 1124 da una nobile famiglia locale, Lanfranco divenne vescovo della sua città natale nel 1159, in un periodo storico estremamente turbolento e segnato da feroci conflitti politici. Fin dall'inizio del suo ministero si distinse come un pastore instancabile, profondamente dedito alla difesa dei beni della Chiesa e al sostentamento dei membri più poveri e vulnerabili della comunità pavese. La sua ferma opposizione alle ingerenze delle autorità civili cittadine e le tensioni con il potere imperiale lo costrinsero all'esilio a Roma. Durante questo periodo trovò rifugio e sostegno presso il pontefice Alessandro III. Successivamente decise di ritirarsi a vita contemplativa e di preghiera presso il monastero vallombrosano di San Sepolcro, situato a poca distanza da Pavia. Fu proprio in questo luogo di pace che Lanfranco concluse la sua esistenza terrena il 23 giugno del 1194.

PREGHIERA TRADIZIONALE

Immagine
  O Dio, che hai dato al tuo popolo San Lanfranco Beccari vescovo, con il suo aiuto rendici forti e perseveranti nella fede, per collaborare assiduamente all'unità della Chiesa. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

LUNEDÌ DELLA XII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Il Signore allontanò Israele dal suo volto e non rimase che la sola tribù di Giuda. Dal secondo libro dei Re 2Re 17,5-8.13-15.18 In quei giorni, Salmanàssar, re d'Assiria, invase tutta la terra, salì a Samarìa e l'assediò per tre anni. Nell'anno nono di Osèa il re d'Assiria occupò Samarìa, deportò gli Israeliti in Assiria, e li stabilì a Calach e presso il Cabor, fiume di Gozan, e nelle città della Media. Ciò avvenne perché gli Israeliti avevano peccato contro il Signore, loro Dio, che li aveva fatti uscire dalla terra d'Egitto, dalle mani del faraone, re d'Egitto. Essi venerarono altri dèi, seguirono le leggi delle nazioni che il Signore aveva scacciato davanti agli Israeliti, e quelle introdotte dai re d'Israele. Eppure il Signore, per mezzo di tutti i suoi profeti e dei veggenti, aveva ordinato a Israele e a Giuda: «Convertitevi dalle vostre vie malvagie e osservate i miei comandi e i miei decreti secondo tutta la legge che io ho prescritto ...

San Paolino di Nola

Immagine
  Ponzio Anicio Meropio Paolino nacque intorno al 355 a Bordeaux, in Francia, da una ricca e influente famiglia di rango senatoriale. Avviato a una brillante carriera politica, divenne governatore della Campania, stabilendo in quel periodo un profondo legame con la città di Nola e sviluppando una forte devozione per il martire San Felice. Nonostante la ricchezza, il prestigio e un matrimonio felice con la nobile Therasia, la sua vita cambiò radicalmente dopo la tragica e prematura morte del loro unico figlio a pochi giorni dalla nascita. Questo dolore straziante spinse Paolino e la moglie verso una profonda conversione spirituale. Decisero insieme di vendere i loro immensi beni, distribuire il ricavato ai poveri e ritirarsi a Nola per condurre una vita ascetica, monastica e di preghiera nei pressi del santuario di San Felice. Nel 409, l'affetto e la stima del popolo lo portarono a essere acclamato Vescovo di Nola. Il fulcro della scena raffigurata  si rifà a un celebre episodi...

PREGHIERA TRADIZIONALE

Immagine
  O Signore, unica fonte di santità e mirabile nei tuoi Santi, che in San Paolino hai voluto concedere alla tua Chiesa un fulgido esempio di testimone della fede e dell'amore verso di te e verso il prossimo, concedi, per sua intercessione l'abbondanza dei doni dello Spirito Santo, perché possiamo con serena fiducia vivere la nostra fede, saper vedere e servire Cristo nei nostri fratelli e cercare te in ogni cosa e sopra tutte le cose nel nostro operoso cammino verso la salvezza eterna. Amen